Dopo le dolorose performance passate, Carmignac Patrimoine è tornato e grida vendetta. Il periodo di difficoltà seguito alla tanto lodata performance del fondo durante la crisi finanziaria globale del 2008 è ormai superato: Patrimoine entra in una nuova fase della sua movimentata storia. Oltre 30 anni dopo gli inizi della società francese di gestione patrimoniale quale pioniera delle strategie diversificate, il suo fondo di punta è stato oggetto di una serie di riforme tali da ricondurlo ai vertici del settore.
Allo stato attuale, Carmignac è riuscita a invertire la rotta senza dover cambiare la filosofia del fondo. Sulla scia di una riorganizzazione nel team di gestione e del rafforzamento dei valori di base della società, il rinnovamento sta mostrando i primi segni di successo.
All’inizio del 2019, il visionario fondatore e CIO della società, Edouard Carmignac, ha passato le consegne a Rose Ouahba, che dal 2007 co-gestiva il fondo in qualità di responsabile del reddito fisso, e a David Older, responsabile dell’azionario. Sotto la loro gestione, alla fine del mese di gennaio 2020 la performance netta di Patrimoine ha visto un aumento del 10% in un solo anno, superando così la media del settore del 7,5% e battendo il 94% delle società omologhe*.
Patrimoine, con oltre 10,5 miliardi* di euro (9,5 miliardi di sterline) in attivi, segue un approccio strutturale cross-capital, per garantire il miglior mix di portafoglio in qualsiasi contesto di mercato. ‘Consideriamo Patrimoine come un veicolo di risparmio a lungo termine’, afferma Ouahba, che dirige la componente del reddito fisso. ‘Almeno il 50% del fondo è investito costantemente in strumenti del mercato monetario e in prodotti a reddito fisso. Coniugando con rigore i tre fattori che determinano le performance di obbligazioni, azioni e valute internazionali, possiamo sfruttare le oscillazioni del mercato nel momento in cui si verificano.’
Ouahba chiarisce le priorità alla base della strategia: ‘Desideriamo cogliere la maggior parte dei mercati azionari e dei mercati a reddito fisso nella fase di rialzo, restando tuttavia abbastanza flessibili da ammortizzare il rischio al ribasso durante le fasi di correzione. A tal fine, è fondamentale una strategia basata sulla convinzione e che ponga l’accento sulla gestione attiva del rischio.’
‘La nostra unica priorità consiste nel servire i nostri clienti in modo efficace, risoluto ed entusiasta, con l’aiuto dei nostri team e dello Strategic Investment Committee.’
Combinazione di top-down e bottom-up
‘L’obiettivo consiste nel coniugare l’input top-down, che vanta una lunga tradizione alla Carmignac, a un approccio bottom-up rafforzato. La componente azionaria di Patrimoine ora si basa principalmente sulla selezione delle azioni, uno dei motivi per cui l’anno scorso siamo riusciti a superare la performance generale del mercato’, afferma Older.
La selezione delle azioni mira a scegliere le società che siano in grado di offrire una crescita secolare a lungo termine e che possano contribuire alla resilienza di base del fondo. Il portafoglio a reddito fisso di Patrimoine è ancora, per la maggior parte, una combinazione delle analisi top-down e bottom-up.
I gestori del fondo pongono generalmente una forte enfasi sul controllo del livello di rischio complessivo di Patrimoine, ad esempio adeguando l’incidenza dei rischi di mercato al portafoglio. Al fine di evitare un eventuale accumulo di rischi legati alle diverse tipologie di investimento, Ouahba e Older sono coadiuvati da Guillaume Huteau, front office risk manager e segretario dello Strategic Investment Committee.
Il duo beneficia anche dell’ampio margine di discrezionalità di Patrimoine. Esso consente ai gestori del fondo di usufruire di una vasta serie di strumenti di performance tra cui scegliere. In tal modo, la strategia non sottoposta a benchmarking non si limita a specifiche regioni, settori o capitalizzazioni di mercato.
Secondo Ouahba, un ulteriore elemento che distingue il Fondo, è la sua duration modificata: che oscilla tra -4 e +10. ‘Il 2020 richiede strategie obbligazionarie flessibili, che offrano un margine di manovra sufficiente per reagire al crollo dei tassi di interesse e ai cambiamenti sostanziali delle politiche. Per noi, la capacità di adattare rapidamente il nostro portafoglio alle mutevoli condizioni di mercato è fondamentale, soprattutto in momenti come questi’, afferma.
Se necessario, i gestori del portafoglio avranno la facoltà di utilizzare anche strumenti derivati, per regolare il profilo di rischio del fondo. ‘Utilizziamo i derivati in modo molto più rigoroso rispetto al passato. Se da un lato queste polizze assicurative possono costituire un’opportunità o un costo esplicito, dall’altro possono contribuire significativamente alla performance nel caso in cui si materializzino i rischi che abbiamo individuato’, afferma Older.
Rafforzamento della disciplina e gestione del rischio
Ouahba e Older hanno discrezionalità esclusiva su tutti gli aspetti della costruzione del portafoglio, il che consente loro di portare a compimento le proprie convinzioni. ‘Rose e io ci completiamo a vicenda, quindi poter usufruire di questo livello di controllo è un vantaggio enorme. Inoltre, grazie al cospicuo apporto del nostro team di analisti ed esperti, abbiamo una visione a 360 gradi delle opportunità disponibili nell’universo del reddito fisso e dell’azionario’, afferma Older.
Per garantire il raggiungimento dei propri obiettivi, i gestori del portafoglio si affidano anche allo Strategic Investment Committee. Il comitato, istituito nel 2019, rappresenta uno strumento importante per i gestori del fondo nell’ambito del processo di investimento.
‘La nostra unica priorità consiste nel servire i nostri clienti in modo efficace, risoluto ed entusiasta, con l’aiuto dei nostri team e dello Strategic Investment Committee. Ecco perché io e David effettuiamo videochiamate settimanali con gli altri tre membri del team per discutere delle prospettive top-down a medio termine e, cosa ancora più importante, per far sì che mettano alla prova le nostre convinzioni’, afferma Ouahba.
‘Pressati’ non solo dai responsabili dei consulenti patrimoniali e di portafoglio della società, da Frédéric Leroux e Didier Saint-Georges, ma anche dallo stesso Edouard Carmignac, i due gestori del fondo si trovano a dover fronteggiare un gruppo critico di veterani degli investimenti, così da garantire le migliori scelte direttive.
I due, che distillano i principali obiettivi strategici dalla ricerca proprietaria, sostengono di aver rafforzato le loro capacità di membri della generazione alfa negli ultimi due anni. ‘Abbiamo rafforzato il nostro team e ci siamo concentrati ancora di più sulla disciplina, un elemento chiave del nostro processo di investimento’, afferma Older. ‘Ad esempio, verifichiamo costantemente che la nostra tesi di investimento sia ancora valida. Inoltre, monitoriamo attentamente le dimensioni delle nostre posizioni di portafoglio: se le dinamiche di rischio/rendimento cambiano durante i periodi di detenzione dei titoli, reagiamo di conseguenza. Questo ci consente di massimizzare l’alfa.’
Anche se è troppo presto per prevedere come sarà il futuro, la nuova storia di Patrimoine ha già dato dei frutti. Il fondo di punta di Carmignac è pronto alle numerose sfide future.
*Fonte: 31/05/2020 Carmignac, Morningstar. © 2020 Morningstar, Inc – Tutti i Diritti Riservati. Carmignac Patrimoine A EUR Acc (ISIN: FR0010135103). Rose OUAHBA e David OLDER gestiscono il Fondo dal 23 Gennaio 2019. Ricavi giornalieri in EURO fino al 31 Maggio 2020. Categoria Morningstar: EUR Moderate Allocation –Global. Le performance sono nette di costi (esclusi possibili costi di entrata richiesti dal distributore). La performance passata non è necessariamente indicativa dei risultati futuri. Il rendimento può crescere o diminuire a seguito di oscillazioni del cambio. La performance del Fondo nei seguenti anni civili: 0.7% per il 2015, 3.9% per il 2016, 0.1% per il 2017, -11.3% per il 2018 e 10.6% per il 2019.